Confronto tra piloti bravi e mediocri: se sei lento c’è un perchè

Confronto tra piloti

Ciclicamente l’argomento “come faccio ad andare più forte?” si ripropone spesso sui gruppi e sui vari forum, magari da parte di utenti che giocano da poco ad un “gioco” di auto un pò diverso (leggasi: “simulatore”) dai giochi che aveva usato fino a quel momento, magari da parte di utenti che giocano da tanto ma, probabilmente, offline e quindi senza sapere che “mondo c’è là fuori”. Ed ecco che spuntano frasi come “ma come faccio a prendere 5 secondi?”.

Secondo me, già il fatto che uno che si faccia questa domanda, è abbastanza indicativo: gente che prende 5 secondi al giro esiste ma evidentemente questa persona non lo sa. La prima risposta che si dovrebbe dare ma che nessuno da è: “5 secondi si possono prendere, c’è gente che li prende e magari tu sei uno di quelli”. E’ bene che questa cosa si sappia. Magari spiace che uno lo scopra a suo scapito, ma è una cosa che può essere, perchè quelli che vanno piano, esistono. Sembrano cascare dal pero. Se è vero che esistono quelli che vanno piano, è anche vero che uno che va inizialmente piano, possa migliorare e andare più veloce. Ma non è detto, non è automatico, non è alla portata di tutti, non è “se ci riesce lui, allora ci riesco anche io”. No, proprio no! Se lo fa lui, potrebbe essere in grado di farlo solo lui. Sempre su svariati forum e portali, leggo consigli tipo “fai così in staccata” “nelle curve prova a…” “devi girare tanto” “è questione di allenamento” “fatti la postazione” “metti mano al setup”. Tutte cose che possono aiutare a migliorare ma, nella maggior parte dei casi, mai a farti fare lo stesso tempo dei migliori. Le classifiche di merito esistono. Se esiste quello che da 5 secondi al giro a qualcuno, esiste anche quello che i 5 secondi se li prende. In fronte. Tutti i giri. Tutti i giorni.

Le classifiche di tutti i simulatori (e non simulatori) del mondo sono piene di gente che prendono 5 secondi al giro. E anche nella vita reale è cosi. Solo che alcuni, una buona parte, pensano che non possa capitare a loro di prendere 5 secondi al giro. E allora secondo me, il miglior primo passo da compiere, prima di cominciare a dare la colpa al setup o insospettirsi sulla presunta irregolarità del primo in classifica, è di prendere in considerazione di poter comunque essere uno di quelli che i 5 secondi al giro li prende. Se uno ha stoffa solo con l’umiltà, la conoscenza e coscienza delle sue capacità e dei suoi limiti e senza la cultura del “sospetto” e con il rispetto dell’avversario, può migliorare, altrimenti rimane un pilota “mediocre” per sempre.

 

Considerazione fatta da Renzo Archimede Olivieri ed approvata dal sottoscritto 🙂

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